CASTELFRANCO PIANDISCÒ - Arezzo

GUIDA DI CASTELFRANCO PIANDISCÒ

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CASTELFRANCO PIANDISCÒ è un piccolo borgo di 9.740 abitanti in provincia di Arezzo, da cui dista circa 44 chilometri, ed è uno dei Borghi più Belli d’Italia. Caratteristica paesaggistica tipica della regione in cui si trova sono i calanchi, o balze, dai tipici riflessi rossi che pare siano stati d’ispirazione per gli sfondi dei quadri di Leonardo Da Vinci. Particolarmente belle le balze dell’Acqua Zolfina, nei pressi dell’antica strada dei Sette Ponti, dalla quale si può ammirare la torre medievale di Castelfranco di Sopra. 
Fondato dalla Repubblica di Firenze alla fine del XIII secolo a scopo difensivo, Castelfranco deve probabilmente il nome al fatto che, per popolare questa parte di territorio, Firenze decise di affrancare dalle tasse per dieci anni chiunque vi si fosse trasferito. L’origine del nome Piandiscò, al contrario, resta controversa: secondi alcuni deriva da Pian di Resco (dal torrente che scorre poco lontano), secondo altri da “Aesculus” (quercia sacra a Giove). 
I primi insediamenti del territorio risalgono al periodo etrusco (III – II sec. a.C.), e si dice addirittura che qui sia passato Annibale durante le Guerre Puniche.
La presenza longobarda, risalente alla fine del VII secolo, è testimoniata da alcune strutture rinvenute recentemente presso la Badia di Soffena e databili intorno all’825, mentre il primo documento in cui si parla dell’abbazia stessa risale al 1014.

Dove si trova - come arrivare


cosa vedere e cosa fare

DA VISITARE A CASTELFRANCO PIANDISCÒ 

  • Il borgo ricalca, per struttura, un castrum romano, con le vie ortogonali e una piazza centrale dove si trovano gli edifici più importanti: il Palazzo del Podestà e la chiesa di San Pietro, andata perduta. Secondo Vasari sarebbe stato l’architetto Arnolfo di Cambio a progettare la città, e difatti l’impronta fiorentina è ancora ben visibile.
  • Nei primi decenni del 1300 vengono completati il Palazzo Comunale, nel quale si può ammirare l’affresco della Madonna del latte (fine XIV secolo), la Loggia Antica di Arnolfo di Cambio e le mura. 
  • Successivi, risalenti al XVII secolo, sono invece il Convento delle Agostiniane e la Chiesa di San Filippo Neri con il relativo Oratorio. Degna di nota una pala d’altare raffigurante il santo, del fiorentino Matteo Rosselli, e una Vergine col Bambino, in una cappella laterale, della scuola di Andrea del Sarto. 
  • Da vedere anche palazzo Sassolini, risalente al 1700, e il teatro comunale intitolato a Wanda Capodaglio, molto importante per la comunità di Castelfranco. 
  • Poco lontano dal borgo si trova la bellissima Badia di San Salvatore a Soffena, costituita da chiesa, chiostro e convento. La chiesa è ricca di affreschi appartenenti alle scuole senese e fiorentina, tra le quali una Madonna col Bambino di Paolo Schiavo e una magnifica Annunciazione di Cassone Adimari, da molti identificato come il fratello del grande pittore Masaccio.

RIcordiamo inoltre e ancora i calanchi di Acqua Zolfina vicino all'antica strada delle Sette Ponti, dalla quale si può ammirare la torre medievale di Castelfranco di Sopra.



EVENTI E MANIFESTAZIONI  

Ogni anno a maggio a CASTELFRANCO PIANDISCÒ si celebra la festa della Grandine, risalente al settecento e dedicata al santo locale, San Filippo Neri, le cui reliquie vengono portate in processione per le vie del borgo.


PIATTI TIPICI E GASTRONOMIA 

I sapori di CASTELFRANCO PIANDISCÒ sono quelli tipici della cucina toscana, riprodotti con alcune varianti: i crostini toscani, la pappa al pomodoro, i rocchini di sedano e la schiacciata con l’uva, rigorosamente accompagnati dagli ottimi vini della campagna toscana.


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