CASTEL SAN NICCOLÒ - Arezzo

GUIDA DI CASTEL SAN NICCOLÒ 

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CASTEL SAN NICCOLÒ è un piccolo comune di 2.662 abitanti, in provincia di Arezzo, nel cuore del Casentino. Le sue origini sono molto antiche e pare addirittura che risalgano alla dominazione romana. Il suo nome deriva dall’omonimo Castello dei Conti Guidi, del XIII secolo, che sovrasta il borgo di Strada in Casentino (il più grande del comune e suo capoluogo), ed è uno dei più bei castelli della zona Casentino. Considerato uno dei castelli-residenza della regione, Castel San Niccolò subì varie modifiche quando divenne la residenza dei Podestà di Firenze.


Dove si trova - come arrivare


cosa vedere e cosa fare

DA VISITARE A CASTEL SAN NICCOLÒ 
Dopo un lungo periodo di declino, il castello è stato ristrutturato dall’attuale proprietario, che lo ha riportato al suo antico splendore, e si offre volentieri a fare anche da guida ai visitatori (previo appuntamento telefonico - 0575.572961) per mostrare il mastio con la torre, arricchita da due bifore del quattrocento, una piccola loggia, la cisterna e il camminamento delle mura di guardia.
Scendendo dal castello, si trova il borgo medievale di Strada in Casentino, che può rivelarsi un piccolo gioiello: la piazza centrale è circondata da due suggestivi palazzi (Vettori e Vettori-Tommasi) e dalle Logge del Grano, con cinque campate formate da archi a tutto sesto. Accanto alle Logge, l’antico palazzo del Podestà è stato recentemente ristrutturato e adibito a biblioteca. Interessante anche la porta che si apre nelle mura difensive ed è sovrastata da una torre (oggi la Torre dell’Orologio).
Molto bella la Pieve di S. Martino a Vado (inizi dell’XI secolo), una delle principali chiese romaniche del Casentino, che pare sia stata fatta costruire dalla Contessa Matilde di Canossa ed è l’unica ad aver conservato la facciata originale.
Da visitare anche il piccolo Borgo alla Collina, con il suo intreccio di stradine strette, tipiche del periodo medievale, e con il castello sormontato dalla torre a pianta quadrata (probabilmente una torre si avvistamento) che permette, con un solo sguardo, di ammirare l’intero Casentino, con i crinali costellati di castelli e pievi antiche.
Per gli amanti delle terme, a Bagno di Cetica si trovano delle terme di acqua fredda e molto pura conosciute fin dall’epoca dei romani, le cui acque si è sempre ritenuto avessero proprietà terapeutiche. Accanto alle terme si trova l’Albergo Ristorante San Romolo, dove si possono gustare piatti tipici della cucina toscana, preparati secondo la tradizione ed accompagnati dai vini della zona.


EVENTI E MANIFESTAZIONI  


Tante le manifestazioni e le sagre della zona: da ricordare l’Antica Battitura del Grano, a Borgo alla Collina, che si tiene ogni anno i primi giorni di agosto. Per tre giorni, i partecipanti potranno rivivere la tradizione della battuta del grano, e la sera potranno assaporare i piatti tipici della tradizione contadina, come l’ocio (l’oca), i crostini neri col vinsanto e tanto buon vino.
Interessante la Biennale della pietra lavorata, a fine agosto, (ormai alla XXV edizione) con un’esposizione di manufatti realizzati sia da artisti che da maestri scalpellini. Nel 2012 è stato inaugurato il Museo della Pietra Lavorata, la cui sede è l’ex collegio dei Salesiani; il museo è visitabile su prenotazione.
Tipiche della zona la sagra della ciliegia, a Borgo alla Collina, con degustazioni di ciliegie e piatti tipici, a fine giugno, in autunno, quella del fungo porcino all’inizio di settembre e quella della castagna all’inizio di novembre, così come la Fiera dell’Albero di Natale, ad inizio dicembre, dato che la zona è nota per la produzione locale di abeti a scopo natalizio.


PIATTI TIPICI E GASTRONOMIA 

I prodotti tipici della zona sono la patata rossa, il fungo porcino, la castagna e in san budello, un tipo di salsiccia dal sapore molto intenso dato che è fatta anche con polmone, cuore e milza tipico anche dei paesi vicini (ad esempio Castel Focognano).



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